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lunedì 27 maggio 2019

30 ANNI FA GARA 5 DELLE FINALI SCUDETTO TRA ENICHEM LIVORNO E PHILIPS MILANO

Momento storico per lo sport livornese e la pallacanestro in particolare. Infatti 30 anni fa, il 27 maggio 1989, si giocava una partita che è entrata nella storia della palla a spicchi livornese ed italiana.

Al palasport di via Allende, oggi denominato palaMacchia, si svolgeva la quinta partita, la "bella", tra la Libertas Livorno sponsorizzata Enichem e l'Olimpia Milano sponsorizzata Philips.

Una partita, come già detto prima, entrata nella storia per il canestro, prima convalidato e poi annullato, di Andrea Forti, giocatore della Libertas Livorno.

I tifosi della Libertas (compreso il sottoscritto) festeggiarono per mezz'ora in campo e fuori convinti di aver vinto lo scudetto. Anche la RAI, che all'epoca trasmetta la diretta su Rai 2, proclamava la l'Enichem Campione d'Italia con tanto di grafica.

Ad oggi la finale scudetto risulta l'apice sportivo più importante a Livorno visto che nessuna squadra, in nessuno sport, tranne il Livorno Calcio nel 1942/43, è arrivata ad un passo dalla conquista del tricolore.

Quel maledetto giorno è anche l'apice della pallacanestro livornese che, dopo aver toccato la vetta ed il paradiso per mezz'ora, ha cominciato una discesa che ha portato alla morte di questo sport in città.

Livorno si merita la pallacanestro di vertice e per questo motivo vogliamo postare il VIDEO-ANNIVERSARIO della finale scudetto creato dal sito internet www.ilbasketlivornese.it:


domenica 27 maggio 2018

29 ANNI FA L'ULTIMO SUSSULTO DELLA PALLACANESTRO LIVORNESE


Al di là di quale squadra si tifa, Libertas o Pallacanestro Livorno che sia, quel 27 maggio del 1989 è stato l'ultimo sussulto della pallacanestro livornese.


In quel giorno venne giocata l'ultima gara, a quell'epoca si giocava al meglio delle 5 partite, della finale scudetto tra Enichem Livorno e Philips Milano.
Una partita che è entrata nella storia della pallacanestro soprattutto per il finale quando Andrea Forti, giocatore della Libertas Livorno, segnò un canestro all'ultimo secondo che prima venne convalidato e dopo mezz'ora, con le squadre e gli arbitri negli spogliatoi e con il pubblico che festeggiava in campo, annullato perché considerato segnato dopo la fine del tempo.


Quello è stato il punto più alto della pallacanestro livornese e da quel giorno lo sport della palla a spicchi ha conosciuto solo discese con fallimenti di società in serie.

mercoledì 27 maggio 2015

27 MAGGIO 1989 - 27 MAGGIO 2015: OGGI L'ANNIVERSARIO DELLA FINALE SCUDETTO

L'ULTIMO TIRO DI ANDREA FORTI
Oggi per la Livorno sportiva ricorre un anniversario di un evento che sarà difficile da dimenticare: gara 5 della finale scudetto di pallacanestro tra Enichem Livorno e Philips Milano.
Un evento che per una parte di appassionati di pallacanestro, quelli che tifano Libertas Livorno (allora sponsorizzata Enichem), ogni anno ricordare con un pizzico di amarezza.
Quella partita infatti viene ricordata soprattutto per il canestro assegnato e poi annullato di Andrea Forti (Libertas Livorno).
Alessandro Fantozzi (playmaker della Libertas) riceve il passaggio da un rimbalzo di Alexis e lancia Andrea Forti che si trova sotto canestro. Forti prende la palla e tira subito con addosso Meneghin e McAdoo (che commettono fallo ma non viene fischiato) e segna.
Il palaAllende (oggi palaMacchia) esplode con l'arbitro Gotti, che era il più vicino all'azione, che convalida il canestro e lo stesso viene fatto dai giudici di gara seduti al tavolo. Il tabellone dei punti assegna la vittoria all'Enichem e il pubblico invade il campo per festeggiare. Nel frattempo Premier perde la testa e inizia a menare i tifosi avversari ed esce dal campo, accompagnato dal compianto Kevin Restani, con il dito medio alzato.
La decisione di annullare il canestro viene presa negli spogliatoi degli arbitri con l'altro fischietto Zeppilli che decide di annullare il canestro di Forti e consegnare lo scudetto, dopo mezz'ora di festeggiamenti livornesi, a Milano.
Nei giorni successivi venne anche richiamata la prova televisiva ma nulla è servito visto che sia la Lega Basket che la Federazione Italiana Pallacanestro confermarono il titolo ai milanesi.